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CHE PIANTA SEI?

OROSCOPO CELTICO

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I POPOLI CELTI E LA VALLE DEL TICINO: CENNI STORICI

I Celti, popolo indoeuropeo di ceppo occidentale conosciuto dai Greci con il nome di “Keltoi” e dai Romani con quello di “Galli”, colonizzarono, a partire dal IX secolo avanti Cristo, gran parte dell’Europa arrivando ad occupare un territorio che dall’Inghilterra giungeva fino alla Pianura Padana.

Nel 400 a.C. la tribù celta degli Insubri distrusse la Melprum etrusca e la ricostruì con il nome di Mediolanum (Milano); nel 175 a.C. i romani sottomisero definitivamente i popoli Celti dell’Italia settentrionale; intorno al 50 a.C. la storia dei Celti europei può dirsi pressoché totalmente soffocata e integrata da quella dei conquistatori romani.

Questo popolo, o meglio una delle numerose tribù che lo componeva, apparve lungo la Valle del Ticino intorno al IX secolo a.C. dando origine a quella che oggi è conosciuta come “civiltà di Golasecca” così denominata proprio dalla località dove all’inizio del XIX secolo vennero rinvenute una cinquantina di tombe di origine protoceltica. Molte sono oggi le località poste lungo la Valle del Ticino che possono essere riconosciute come siti di interesse archeologico per il rinvenimento di sepolture, corredi funerari, capanne o oggetti appartenuti a quei popoli. Il Ticino, in quanto via d’acqua utilizzata come percorso commerciale tra il nord e il sud Europa, favorì lo stabilirsi lungo le sue sponde di popolazioni dedite a scambi commerciali e attività artigianali che andarono ad integrarsi con le tradizionali attività di caccia, pesca e primitiva agricoltura che erano tipiche dei golasecchiani. Anche in prossimità del sito su cui si è realizzato il calendario celtico, che di seguito presentiamo, sono stati rinvenuti recentemente oggetti e tracce della presenza di popoli celti.

LA VISIONE DEL MONDO NATURALE NEI POPOLI CELTI: IL CALENDARIO CELTICO

Il “Calendario degli Alberi”, usato presso i popoli celti, fissava una forte corrispondenza tra numerose serie di elementi: gli alberi, le lettere dell’alfabeto, i mesi lunari dell’anno, parti del corpo umano, metodi di guarigione e dei. Questo calendario si fondavo sull’alfabeto pelasgico e contava tredici consonanti e cinque vocali.

Poiché la scrittura non era conosciuta e, a detta di alcuni autori romani, addirittura vietata per motivi religiosi, la tradizione orale obbligava i Celti ad adottare dei sistemi mnemotecnici che riunissero più significati nel minor numero di elementi possibile e che permettessero di concentrare in pochi elementi base il massimo di conoscenze da ricordare a memoria. Presso i Celti, il “Calendario degli Alberi” formava la sostanza dell’Ogham, o conoscenza iniziatica, ovvero quella conoscenza a cui i futuri sacerdoti dovevano sottoporsi per imparare, attraverso una unica serie di termini: alfabeto, nome degli alberi, significato religioso, magico e farmacologico degli stessi, andamento dei mesi dell’anno e divinità ad essi accumunate. Fondato sugli alberi, l’Ogham costituiva anche un linguaggio muto che utilizzava le articolazioni delle dita, una sorta di linguaggio segreto riservato agli iniziati, prezioso presso questi popoli che proibivano la scrittura e impedivano accuratamente la divulgazione di conoscenze ritenute sacre. Il “Calendario degli Alberi” si basa sui tredici mesi dell’anno lunare, di ventotto giorni ciascuno; esso corrispondeva alle tredici consonanti i cui nomi si trovano ancora nell’alfabeto irlandese dei nomi dell’albero.

Secondo alcune ricostruzioni alfabeto e calendario sarebbero così stati composti

B Beth, la betulla 24 dicembre – 20 gennaio
L Luis, il sorbo 21 gennaio – 17 febbraio
N Nion, il frassino 18 febbraio – 17 marzo
F Fearn, l’ontano 18 marzo – 14 aprile
S Saile, il salice 15 aprile – 12 maggio
H Hath, il biancospino 13 maggio – 9 giugno
D Duir, la quercia 10 giugno – 7 luglio
T Tinne, l’agrifoglio 8 luglio – 4 agosto
C Coll, il nocciolo 5 agosto – 1 settembre
M Muin, la vite 2 settembre – 29 settembre
G Gort, l’edera 30 settembre – 27 ottobre
P Peith, il tiglio 28 ottobre – 24 novembre
R Ruis, il sambuco 25 novembre – 22 dicembre
Idho, tasso 23 dicembre
Ailm, abete rosso 24 dicembre

L’anno lunare, composto da 13 mesi di 28 giorni, contava quindi di solo 364 giorni. Restava un giorno intercalare, il 23 dicembre, vigilia del solstizio d’inverno, giorno nefasto perché ritenuto la “morte dell’anno” e perciò raffigurato dal tasso, chiamato “albero della morte”. Il giorno seguente, cioè il 24 dicembre, giorno del solstizio, era invece simboleggiato dall’abete rosso, chiamato “albero del parto” o “albero della vita”. Abete rosso e tasso rappresentavano anche le prime due vocali: Ailm (abete rosso)Idho (tasso)

Queste due vocali aprivano e chiudevano l’anno lunare.

Le altre vocali erano adibite a simboleggiare i due equinozi e l’altro solstizio:
Onn, la ginestra, per l'equinozio di primavera,
Eadha, il pioppo bianco, per l'equinozio d’autunno,
Ura, il brugo, per il solstizio d’estate.

I sacerdoti celti, i Druidi, utilizzavano le piante anche per scopi magici e terapeutici e il ciclo dei 13 alberi corrispondeva alle 13 energie arboree alle quali si associavano anche elementi divinatori che operavano come genii protettori cui rivolgersi in cerca di forza, fortuna o buoni consigli.

Per questo motivo nelle schede che seguiranno, oltre alle caratteristiche botaniche, farmacologiche e ai principali usi delle varie essenze arboree descritte, sono stati inseriti alcuni elementi di carattere astrologico, una sorta di Oroscopo degli Alberi al quale riferirsi per riconoscere caratteri e peculiarità di ogni individuo nato sotto quel segno.

BBeth - BETULLA (Betula pendula) - dal 24 dicembre al 20 gennaio

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniAlbero che può raggiungere i 20 metri di altezza ma che non vive a lungo, al massimo un paio di centinaia d’anni. Richiede molta luce ma può sopravvivere in suoli poveri ed è molto resistente ai climi freddiIl tronco, bianco – argenteo, è diritto ed i rami penduli fanno della betulla uno degli alberi spontanei più decorativi e facili da riconoscere. Nonostante il suo aspetto delicato è uno dei più resistenti alberi del mondo e o si trova sulle montagne fino ai limiti della vegetazione arboreaDalla parola celtica “Beth” deriva il termine latino “bitumen” che in origine indicava appunto il catrame di betulla che veniva prodotto in Gallia ed usato per impermeabilizzare e tappare fessure nel legno
Oggi il legno della betulla è poco usato industrialmente perché poco durevole, viene adoperato per spazzole, lavori di tornio ed utensili; è un ottimo combustibileLe foglie e la corteccia hanno proprietà tintorie. Dalla corteccia si estrae un olio che viene utilizzato in conce speciali del cuoio e come medicinale. Le incisioni del tronco provocano l’uscita di una linfa molto zuccherina che, lasciata fermentare, produce bevande alcooliche o aceto e che, lasciata condensare prende la consistenza ed il sapore della manna.

Parola chiave: eleganza

La betulla era un albero sacro presso i Celti e le tribù germaniche. Albero purificatore, talismano di fecondità, era prediletto dagli sciamani come scala per arrampicarsi all’altro mondo, per penetrare, attraverso i suoi rami, nella celeste dimora degli dei, dai quali ottenere prosperità e guarigioni per gli uomini delle loro tribù.

Personalità dei nati sotto il segno della Betulla

Carattere raffinato e fragile solo in apparenza, nasconde un animo resistentissimo
Preferisce un’esistenza sobria al riparo dalle emozioni forti e dal rischio. Un pizzico di freddezza sul fronte del cuore.

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L LuisSORBO (Sorbus aucuparia) - dal 21 gennaio al 17 febbraio

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniAlbero che non supera i 10 – 15 metri di altezza e i 50 anni di età, il sorbo degli uccellatori è diffuso in tutta Italia nella zona montana e submontana. Non ha particolari esigenze in fatto di terreno, ma cresce bene soprattutto in suoli ricchi di humus. I pomi del sorbo degli uccellatori hanno commestibilità sospetta allo stato fresco, possono invece essere consumati tranquillamente una volta cotti; vengono trasformati infatti in una salsa che accompagna i piatti di selvaggina.

Essendo ricchi di vitamina C erano usati, in passato, per preparare una bevanda contro lo scorbuto. Il legno è duro, flessibile, di colore giallo – grigio e veniva usato per manici di utensili e per piccole sculturePer i Celti ed i Germani il Sorbo aveva poteri contro i demoni e gli stregoni. Veniva quindi spesso piantato all’esterno delle case e davanti alle chiese per respingere le streghe.

Parola chiave: sapienza

Pianta magica della sapienza e della rinascita, da cui i Druidi traevano le loro bacchette divinatorie. Protegge la casa dalle energie negative, dai fulmini e dai sortilegi.

Personalità dei nati sotto il segno del Sorbo

Creativa, magnetica, ama realizzare in segreto per poi meravigliare. È sufficientemente adattabile per trarsi con disinvoltura dalle situazioni più intricateTende a dissimulare i sentimenti, concedendo più spazio all’amicizia che all’amoreInteressi culturali insaziabili e inguaribile curiosità.

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NNion FRASSINO (Fraxinus excelsior) - dal 18 febbraio al 17 marzo

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniIl frassino è la pianta di primaria grandezza, può raggiungere i 40 metri ma non è longevo (massimo 150 anni di età). È presente in tutta Italia e si  sviluppa vigoroso sui suoli fertili, freschi e profondiIl legno di frassino gode di reputazione a motivo della sua resistenza e duttilità. Di un bianco quasi puro, a grana grossa ed eccezionalmente duro, è richiesto per un’ampia varietà di prodotti: dai remi agli alberi di imbarcazioni, dai manici di utensili ai bastoni per il gioco dell’hockey, alle racchette da tennis ed agli sciPrima dell’avvento del Cristianesimo, le popolazioni della Scandinavia adoravano il frassino come albero sacro, simbolo del legame tra terra e cielo. Al frassino si attribuiscono anche priorità medicamentose: Plinio consigliava infatti il succo delle foglie contro il veleno delle serpi. Si pensava anche che l’ardere della legna di frassino in una stanza allontanasse gli spiriti del male.

Parola chiave: fantasia

Nel mito celtico è l’albero della conoscenza, materno e nutritore. Era ritenuto per eccellenza l’albero della donna in quanto era d’uso che le donne vi appendessero amuleti che servivano a far “batter il cuore” all’uomo desiderato.

Personalità dei nati sotto il segno del Frassino

Carattere fantasioso e sognatore, con la testa eternamente fra le nuvoleTeme il rischio e non sa canalizzare la volontà per i propri fini al punto da votarsi a un’esistenza comoda ma piatta pur di non mettersi in giocoDotato di capacità, intuizioni e genialità.

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FFearn ONTANO (Alnus glutinosa) - dal 18 marzo al 14 aprile
Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniPianta longeva che può vivere sino a trecento anni. Raggiunge e supera i 30 metri di altezza e cresce bene lungo i fiumi ed i torrentiCome tutte le piante della famiglia delle Papilionaceae, l’ontano ha radici che contengono batteri in grado di utilizzare l’azoto dell’aria e di fissarlo, migliorando così la carenza di azoto che di solito si riscontra nei terreni molto umidi. Inattaccabile all’acqua, l’ontano veniva gettato nei fiumi come fondamento per i pontiCon il suo legno si fabbricavano anche flauti per incitare i guerrieri alla lotta. L’ontano nero, oltre che per arricchire terreni poveri di azoto, viene anche impiegato nelle tecniche bioingegneristiche per impedire l’erosione delle rive di fiumi e torrenti. L’uso dell’ontano nero come pianta adatta alla bonifica di terreni umidi e malsani è noto sin dall’antichità: molti degli edifici di Venezia sono sorti su fondazioni protette da legname di ontano neroIl legno dell’onta nero, giallo quando è stagionato, si dimostra durevole in inverno; essendo di facile lavorazione, era ricercato dagli zoccolai ed ancora oggi trova impiego nella fabbricazione di zoccoli e manici di scopa. Dalla corteccia, dai frutti e dalle foglie si ottengono le tinture.

Parola chiave: volontà

Secondo un’antica tradizione, nell’ontano viveva il male. L’albero era temuto perché il suo legno, se tagliato, si tinge di arancio sanguigno, quasi stesse sanguinando; ciò diede vita alla superstizione secondo cui l’albero era la personificazione di uno spirito maligno, come l’Erlkvinig delle legende celtiche.

Personalità dei nati sotto il segno dell’Ontano

Carattere irruento e ostinato, ai limiti della temerarietà. Nato per comandare, resiste fino allo stremo in situazioni disperate. Ha innegabili doti di leader, carisma e abilità organizzativaÈ capace di passioni estreme, dotato di forte sensualità ma insensibile alle esigenze del partner.

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 S Saile SALICE (Salix alba) - dal 15 aprile al 12 maggio
Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniIl salice bianco è diffuso in tutta Italia, specialmente lungo i corsi d’acqua, in formazioni vegetali in cui è caratteristicamente consociato al pioppo nero. Può arrivare sino a 25 metri di altezza ma non vive a lungo, un centinaio di anni al massimoÈ specie che, come altri salici, ha importanza forestale per il consolidamento delle sponde dei fiumi e dei torrenti e per la valorizzazione dei terreni golenali che periodicamente vengono invasi dalle acque. Si propaga molto facilmente per talea e pertanto l’impianto di questa specie è assai rapido ed economico. Il salice bianco, insieme con alcuni altri salici, era tradizionalmente coltivato nelle campagne e trattato con taglio a capitozza: questo trattamento consiste nel tagliare periodicamente la pianta ( in genere ogni 2 – 3 anni) ad un’altezza di un metro, un metro e mezzo da terra, in modo che si sviluppino i polloni fuori dalla portata degli animali pascolantiI rami così ottenuti erano impiegati, secondo il loro diametro, per gli usi più diversi: per palerie, per la produzione di legacci per la vite, per intrecciare cesti, eccI salici hanno avuto una certa rivalutazione negli ultimi tempi per la produzione di oggetti artigianali intrecciati, quali sedie, cesti, tavolini da tèIl salice è da sempre stato considerato un rimedio ottimo contro i reumatismi e la moderna biochimica ha confermato le sue proprietà: la corteccia di salice contiene infatti buoni dosi di salicina, simile per proprietà all’acido acetilsalicilico, oggi usato  come analgesico, antinfiammatorio e antireumatico.

Parola chiave: sentimentalismo

Albero lunare, simbolo della rinascita a causa della sua rapidissima crescita, conserva un arcaico legame con le streghe (infatti si diceva servisse come legaccio per le loro scope) e con le divinità femminili del destino.

 

Personalità dei nati sotto il segno del Salice

Personalità languida, romantica, fa leva sulla seduzione per arrogarsi consensi immeritati. Raramente però perde di vista il senso pratico; apprezza il denaro e non disdegna semplici piaceri come la campagna e la buona tavolaCavalca abilmente gli ostacoli, calibrando lo sforzo per non trovarsi mai a corto di energia.

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 HHath BIANCOSPINO (Crataegus monogyna) - dal 13 maggio al 9 giugno

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniIl biancospino è frequente in tutta Italia, fino a 1000 m di altitudine, con due specie simili (C. monogyna e C. oxyacantha). L’alberello, che difficilmente supera i 12 metri di altezza, cresce bene in diversi tipi di terreno, nelle radure dei boschi e negli arbustetiÈ pianta longeva che può superare i 600 anni, come dimostra l’esemplare di Boquetot in Olanda che ha una circonferenza di 2 metri e 25 centimetri. I biancospini sono eccellenti alberi da siepe ed ornamentali i cui frutti, o pomi, vengono divorati dagli uccelli e i cui semi vengono poi diffusi con i loro escrementi. Il biancospino era usato dai Greci per adornare con i suoi rami gli altari durante le cerimonie nuziali. Il nome Crataegus pare sia stato dato alla pianta dall’antico scienziato greco Teofrasto e deriva dal termine Kratos, che significa “forza”, a motivo della durezza del legno e dell’impressione di forza che sprigiona dall’intera pianta.  
Fiori, frutti e corteccia hanno proprietà sedative e cardiotoniche, i fiori in bocciolo possono essere conservati sott’olio come i capperi, i frutti hanno virtù astringenti.

Parola chiave:  imprevedibilità

Il biancospino è l’albero sovrano contro l’inferno ed i suoi accoliti. Le sue spine hanno funzioni protettive contro le negatività. Esso è considerato anche l’albero del maggio e della purezza e verginità. Secondo una leggenda celtica, addormentandosi sotto un biancospino nel primo giorno di maggio si corre il rischio di essere rapiti dalle fate. Venne assunto ai tempi della rivoluzione francese come “albero della libertà”; tra il 1789 ed il 1792 in Francia ne furono piantati più di 60.000.

 

Personalità dei nati sotto il segno del Biancospino

Temperamento creativo, mobile, rapido, un po’ infantilePiù che del compagno si innamora dell’amore ma, troppo volubile e curioso per fermarsi a lungo, si lascia sedurre per poi fuggire in cerca di un altro fiore.

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DDuir - QUERCIA (Quercus penduncolata) - dal 10 giugno al 7 luglio

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniÈ uno degli alberi più maestosi della nostra flora. Il legno della farnia, pesante e durevole, è fra i più pregiati e viene utilizzato per ogni sorta di lavoro. Può vivere oltre 2.000 anni e raggiungere enormi dimensioni. La “Major Oak”, che vive nella famosa foresta di Sherwood ha una circonferenza di quasi 20 metri e supera i 40 metri di altezzaLa corteccia delle querce era usata dai popoli celti come fonte di tannino, sostanza usata per la concia delle pelli. Dopo averle ammorbidite in una fossa di calce ed aver rimosso peli e residui di carne, le pelli venivano immerse in bagni di tannino, cioè di cortecce di querce schiacciate ed acqua. Il cuoio che ne risultava veniva poi sciacquato e lasciato asciugare. La corteccia di quercia veniva utilizzata anche in medicina come astringente e tonico ed anche come antiveleno in caso di morsi di serpi.

Parola chiave: potere

Resistente e protettiva, la quercia è la regina delle piante celtiche dove dimorano gli dei del cielo. Per questo le navi, le porte e gli scudi dovevano essere fatti di quercia. Anche la ghianda, considerata seme della scienza divina, aveva funzioni magiche come cibo rituale per i Druidi.

 

Personalità dei nati sotto il segno della Quercia

Tranquillo e determinato, il temperamento del nato sotto il segno della quercia non si scompone mai. Sarebbe un ottimo leader se soltanto attenuasse la sua rigidità. Teme il cambiamento, rendendo invece al meglio in condizioni stabili. Ama avventure erotiche brucianti, ben disttinte dai legami familiari ritenuti intoccabili.

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TTinne AGRIFOGLIO (Ilex aquifolium) - dal 8 luglio al 4 agosto
Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniGrande arbusto, alto anche 10 – 12 metri e di discreta longevità (vive sino a 200 anni), è specie dioica, nella quale sono facilmente riconoscibili le piante femminili che portano i frutti, da quelle maschili necessarie per l’impollinazione. Questo albero ha un bellissimo aspetto in inverno per le sue foglie lucide, persistenti e per le vivaci drupe colorate. La raccolta indiscriminata dei rami con i frutti, usati nelle composizioni augurali per Natale, ha portato ad una sua rarefazione, specialmente in talune zone, tanto che in alcune regioni, tra le quali anche la Lombardia, l’agrifoglio è stato incluso nella lista delle specie protette. Tutte le parti di questa pianta sono sempre state usate: il legno, duro e pesante, per lavori fini di artigianato; l’infuso di foglie, secondo la tradizione popolare combatte le coliche ed un cataplasma di foglie cura ascessi, infiammazioni e gonfiori. I frutti, velenosi per l’uomo, sono appetiti dagli uccelli e costituiscono una fonte di cibo per l’inverno. Gli uccellatori per questa ragione ne facevano largo uso. Il Mattioli, grande naturalista del XVI secolo, scriveva che con le fronde spinose di agrifoglio si difendeva dai roditori la carne salata, per cui la pianta era chiamata pungitopo maggiore.

Parola chiave: eroismo

Rappresenta la sopravvivenza, la speranza e la rinascita. È simbolo natalizio di protezione e forza vitale, grazie alle sue bacche rosse che rievocano dei  piccoli soli. Appeso sopra le porte impedisce l’ingresso dei persone ed energie negative.

 

Personalità dei nati sotto il segno dell’Agrifoglio

Tutto in questo temperamento riecheggia il sole: la vitalità, il potere, l’egocentrismo, ma anche la generositàNato per comandare, ha carisma, volontà e autostima da vendereIn amore dà molto: eros, fedeltà e coinvolgimento, ma pretende altrettanto, se non di più. Impennate di orgoglio da controllare.

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CColl NOCCIOLO (Corylus avellana) - dal 5 agosto al 1 settembre

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniAlberello di 9 – 10 metri di altezza, non vive a lungo ma si rigenera continuamente grazie ai vigorosi polloni del ceppo. Il suo nome la tino “Avellana” deriva da Avellino, centro della Campania, noto sin dai tempi dei Romani per la fiorente attività di produzione di noccioleQuesta pianta viene tuttora estesamente coltivata per la produzione del frutto destinato al consumo allo stato fresco od alla trasformazione industriale, soprattutto in Campania, Sicilia e PiemonteL’industria dolciaria utilizza i frutti per la produzione di nocciolati, torroni e della pasta di gianduia, un sostitutivo della cioccolata, costituito da farina di nocciole con il 15 – 20% di cacaoI flessibili rami di questa pianta sono stati intrecciati fin dai tempi preistorici per formare manufatti utili all’uomo. I cespugli di nocciolo venivano tagliati all’altezza del suolo ad intervalli, di solito, di sette anni, perché producessero un maggior numero di “verghe”, che servivano per varie costruzioni.

Parola chiave: saggezza

Associato alla saggezza ed alla divinazione, per via della bacchetta magica dei Druidi e delle bacchetta biforcuta del rabdomante, entrambe tratte dai suoi rami, è considerata la pianta dei veggenti e dei poeti. Non a caso nella mitologia celtica il salmone, depositario di antichi saperi, si nutriva di nocciole.

 Personalità dei nati sotto il segno del Nocciolo

Aria angelica, maniere raffinate, sguardo languido, teso a mascherare un carattere ironico e implacabile. Eccelle nelle attività intellettuali (con un occhio di riguardo per la comunicazione) a discapito di quelle pratichePoco propenso alla passione erotica, preferisce relazioni platoniche.


   

MMuin VITE (Vitis vinifera) - dal 2 al 29 settembre

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniQuesto rampicante coltivato in tutto il nostro Paese, non ha bisogno di essere riconosciuto. Esso ci fornisce il vino, una delle bevande più usate, dal quale si ottiene l’alcool etilico e l’aceto. La Vite cresceva spontanea in Italia ed in altri Paesi europei fin dal pliocene. La coltivazione per la produzione del vino sembra sia cominciata nell’Asia Minore. La coltura fu poi introdotta in Grecia verso il 1700 – 1500 a.C. ed in Italia verso il 900 – 700 a.C. A poco a poco la produzione di vino si estese a quasi tutta l’Europa, specialmente durante il Medio Evo, soprattutto per mezzo dei conventi. In alcuni testi relativi alla descrizione del Calendario degli Alberi anziché alla vite si fa riferimento al rovo. È probabile che anticamente, prima che i popoli celti conoscessero le proprietà della vite e del vino, il rovo fosse utilizzato come vegetale di riferimento. Anche il rovo infatti produce un frutto (la mora) del quale i popoli del nord usavano trarre una bevanda zuccherina, leggermente alcoolica ed euforizzante. Fin dai tempi più antichi il vino e l’uva furono largamente impiegati in medicina. Ippocrate, Teofrasto e Dioscoride sono unanimi nell’esaltare le virtù terapeutiche del vinoLe foglie sono toniche, astringenti e diuretiche. L’uva è raccomandata nelle cosiddette cure di uva contro la costipazione, la gastrite, l’enterite, la gotta, l’anemia e l’obesità. Il vino è un alimento fortificante per i vecchi, i malati e i convalescenti; serve a rialzare la pressione agli ipotesi, ma non agisce sugli ipertesi. I vini rossi sono astringenti e quelli bianchi soprattutto diuretici.

Parola chiave: emozione

Pianta magica intrisa di mistero e potere, conferito dalla convinzione che, con il suo legno, le streghe si costruivano la bacchetta magica e per il fatto che con i suoi frutti si ottiene il vino, liquore gradevole ed euforizzante.

Personalità dei nati sotto il segno della Vite

Temperamento mutevole, tenero o aggressivo, simpatico o intrattabile ma sempre un po’ sopra le righe. Si nutre di ideali di bellezza e giustizia, concedendo più spazio al cuore che al cervello. Imprevedibile e un poco sconclusionato, spesso è incapace di organizzarsi e distrugge per poi pentirsi e ricostruire. Raggiunge l’equilibrio solo nella coppia.

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 GGort EDERA (Hedera helix) - dal 30 settembre al 27 ottobre

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniAbbarbicata agli alberi o ai muri, grazie a sottili radici avventizie che crescono dal fusto, l’edera è una delle poche piante rampicanti indigene a raggiungere dimensioni ragguardevoli. In autunno, i fiori giallo – verdastri della pianta secernono abbondante nettare e sono impollinati da vespe e farfalle. I frutti, che sono drupe nere simili a bacche, vengono spesso mangiati dagli uccelli e dai bruchi di alcune farfalle, ma sono velenosi per l’uomo.

Parola chiave: fedeltà

Considerata pianta funeraria, per via dell’errata convinzione che soffochi le altre piante, viene ritenuta anche simbolo dell’amore eterno, pronto a qualsiasi sacrificioI presunti poteri magici di questa pianta venivano usati diversamente a seconda delle località. Per esempio, in Scozia l’edera era adoperata per proteggere dal malocchio le vacche ed il loro latte.

Personalità dei nati sotto il segno dell’Edera

Attratto dall’insolito, ama sondare il lato nascosto di cose e persone. Punta molto sul rapporto di coppia attaccandosi tenacemente, ma spesso senza dignità, a quella che considera l’anima gemella. Possessivo e rustico, è capace di sentimenti inossidabili che non ama manifestare a paroleCarattere rinunciatario e ombroso, può soffrire a lungo in silenzio.

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  P Peith TIGLIO (Tilia cordata) - dal 28 ottobre al 24 novembre
Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniQuest’albero ha un aspetto assai decorativo, infatti da molto tempo è presente nei viali delle città. Il legno di tiglio, essendo tenero ed a grana uniforme, è ideale per intagli e torniture e generazioni di artisti e di artigiani lo hanno usato per le loro sculture. Siccome non si deforma, questo legno viene ancor oggi usato per casse di risonanza e per tasti di pianoforte ed organo. Il suo carbone si utilizzava per fabbricare la polvere piricaI fiori di tiglio contengono mucillagini ed oli essenziali: essiccati all’ombra servono per preparare infusi calmanti, diuretici ed emollienti.

Parola chiave: sensualità

Nel centro dell’Europa è simbolo di immortalità e considerato dal popolo albero sacro, tanto che veniva piantato nelle strade dei paesi per proteggere i contadini dal malocchio.

 

Personalità dei nati sotto il segno del Tiglio

Carattere penetrante e aggressivo, in perenne conflitto con se stesso, soggetto a tentazioni, crisi di coscienza e tormentiÈ un grande lavoratore, capace di profonda e sottile analisi. Tendenza a passioni amorose morbose ed a vita sregolata.

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 RRuis SAMBUCO (Sambucus nigra) - dal 25 novembre al 22 dicembre
Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniIl sambuco cresce dove il contenuto di azoto nel suolo è alto, vicino agli edifici abbandonati ed intorno agli allevamenti e ovunque il suolo sia stato arricchito dalla decomposizione di materia organica, quale foglie e rifiuti. Il sambuco è però comune anche in formazioni naturali, nelle siepi ed ai margini dei boschi, ma sempre in luoghi abbastanza umidiI semi vengono diffusi dagli uccelli che si nutrono delle bacche di quest’albero. Dai frutti e dai fiori si ottengono distillati e marmellate eccellenti, ricche di vitamina C. I fiori vengono anche consumati in frittate o frittelle. Tinture vengono ricavate da parti diverse dell’albero: nera dalla corteccia, verde dalle foglie, blu o lilla dai fiori. Il legno, che è tenero e bianco-giallastro, può essere usato per realizzare piccoli oggetti, quali giocattoli, pettini e cucchiai di legno. Generazioni di bambini hanno svuotato i fusti di questa pianta per farne fischietti e cerbottane. Con un decotto di fiori di sambuco si curava la tosse; un estratto delle radici veniva usato come purgante.

Parola chiave: rinascita

È l’albero magico per eccellenza, perché fornisce il legno allo zufolo rituale e le bacche alla bevanda sacramente dei Druidi. Appeso fuori dalle stalle protegge tradizionalmente il bestiame, ma tenuto in cucina o bruciato può portare sfortuna.

Personalità dei nati sotto il segno del Sambuco

Carattere indipendente, adattabile ma incostante, capace di navigare indenne tra le peggiori difficoltà. Spesso schiavo delle emozioni, alterna momenti di euforia a cupe depressioni. Desideri inconsueti in amore: pretese infantili condite con simpatia e tanta dolcezza.

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 IIdho TASSO (Taxus baccata) - 23 dicembre – solstizio d’inverno
Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniQuesta pianta vive in quasi tutta l’Europa: ha modesta importanza forestale mentre è molto apprezzata come specie ornamentale. In parchi e giardini, grazie alla capacità di sopportare potature anche drastiche, questa pianta può assumere varie sagome. Il legno di tasso ha colore arancio – brunastro, con una bella venatura e può essere lucidato con ottimi risultati. Nel Medioevo era particolarmente apprezzato per la sua elasticità e la sua compattezza, tanto che veniva usato per fabbricare archi. È il più longevo degli alberi europei, cosa che lo associa alla vita eterna facendone una pianta cimiteriale.

Parola chiave: autorità

La corteccia del tasso è velenosa e così pure le foglie, sebbene cavalli e bovini spesso mangino rami di tasso senza risentirne. Gli arilli, di colore scarlatto, sono innocui ma i semi in essi contenuti sono velenosi. Riscaldata, la sua resina emana un vapore tossico, impiegato dagli sciamani per ottenere visioni. La tossicità del tasso era nota anche agli autori antichi ed ha sempre richiamato immagini tetre: i Romani si incoronavano di tasso nei giorni di lutto. 

Personalità dei nati sotto il segno del Tasso

Carattere malinconico, chiuso, facile a deprimersi ma capace anche  di slanci entusiastici. Molto influenzabile dall’ambiente, per dare il meglio di se necessita di emozioni forti e di contatti con persone allegre e stimolanti. 
Fasi alternanti di serenità e di burrasca, di castità assoluta e di passione incontrollata, anche in amore.

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A Ailm ABETE ROSSO (Picea abies) - 24 dicembre

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniL’abete rosso ama i terreni acidi e sciolti di montagna, ma può crescere su tutti i suoli; teme soltanto una eccessiva siccità. L’abete rosso è assai usato come pianta ornamentale ed è specie forestale di primaria importanza. Produce molto legname di buona qualità, usato nell’edilizia, per casse ed imballaggi, in falegnameria per la fabbricazione di mobili. È anche particolarmente adatto per la produzione di carta, essendo composto da lunghe fibre. Il legno dell’abete rosso viene usato anche per la fabbricazione di strumenti musicali, in particolare per la cassa di risonanza e l’anima del violino. In passato dalla resina dell’abete rosso si ricavavano pece e trementina e dai rametti una sorta di birra. La corteccia, ricca di tannino, viene usata in alcuni Paesi per la concia delle pelli. L’albero di Natale, tanto familiare nelle case italiane, è l’abete rosso.

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EEadha - PIOPPO BIANCO (Populus alba) - 23 settembre - equinozio d’autunno

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniLe foglie, dai piccioli compressi e flessibili, sono ricoperte sulla pagina inferiore da una peluria densa e pallida che dà all’albero il nome specifico. Con la corteccia ed i rametti, anch’essi pallidi, assume forme di grande maestosità e bellezza. Poiché la peluria delle foglie protegge gli stomi dal fumo o dal sale, il pioppo bianco cresce bene lungo le strade e vicino al mare, emette polloni e può essere piantato per formare barriere frangivento dove altri alberi non sopravvivrebbero. Il legno del pioppo bianco è simile a quello degli altri pioppi, ma l’albero raramente viene coltivato a scopi commerciali in quanti gli ibridi euroamericani crescono a dimensioni utili assai più rapidamente. Nella leggenda greca l’albero era nero sinché Ercole se ne fece una ghirlanda durante la lotta con Cerbero, il guardiano dell’aldilà: il suo sudore trasformò il colore dell’albero schiarendolo.

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U Ura BRUGO CALLUNA (Calluna vulgaris) - 21 giugno – solstizio d’estate

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniÈ una pianta sempreverde, con molti fusti, tortuosi e ramificati di altezza fino a 60 cm. Fiorisce da agosto ad ottobre ed i fiori, solitamente violetti, formano infiorescenze alla sommità dei fusti e dei rami. Uno dei nomi popolari di questa pianta è “brugo”: le sue formazioni compatte danno origine alla cosiddetta “brughiera”, assai estesa un tempo nell’alta Pianura Padana occidentale, in Lombardia ed in Piemonte ed oggi fortemente ridotta dalle bonificheNella brughiera il suolo è povero di sostanze minerali, molto acido ed arido ed il brugo, con le sue foglie molto piccole e strettamente appressate al fusto, manifesta spiccati caratteri di adattamento all’aridità. Il nome generico Calluna proviene da una parola greca che significa “spazzolare”; infatti, fusti di Calluna erano spesso legati insieme per farne spazzole o scope, intrecciati per fabbricare ceste ed accumulati per farne giacigli. La Calluna è una pianta sempreverde, che fornisce cibo ad una grande quantità di animali selvatici. Varie specie di uccelli si nutrono dei semi maturi ed i fiori danno un nettare da cui le api ricavano un miele delizioso.

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OOnn GINESTRA CARBONAI (Cytisus scoparius) - 21 marzo – equinozio di primavera

Studio Emys consulenza naturalistico ambientale studio valutazione di incidenza valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica relazioni paesaggistiche fitodepurazione licheniÈ un arbusto ramosissimo con rami eretti e flessibili, alto sino a 3 metri. Le foglie sono piccole, brevemente picciolate e di forma ovato – oblunga. I fiori sono grandi, di colore giallo, inodori, solitari o a coppie. Il frutto è un legume nero lungo 3 – 4 cm. Cresce dal mare alla regione montana su terreno siliceo, nei boschi, nelle brughiere. Fiorisce in maggio – luglio.

Il nome specifico latino “scoparius” indica uno degli usi della pianta, i cui rami flessibili erano molto usati per fare le scopo. Il nome italiano di “ginestra dei carbonai” può derivare dal fatto  che la pianta cresce in abbondanza nei pressi delle piazzole delle carbonaie: è infatti una specie tipicamente colonizzatrice delle radure dei boschi. Come tutte le leguminose arricchisce il suolo di azoto; pertanto può servire per migliorare i terreni  magri, prima di procedere al rimboschimento. La ginestra dei carbonai contiene un principio attivo assai tossico, la sparteina, che può trovare applicazioni terapeutiche grazie alla sua azione cardiotonica. I boccioli della pianta si possono conservare sott’aceto, come capperi.

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