
Il fiume
Ticino
è stato
sempre confine
naturale tra civiltà, nazioni, popoli,
regnanti, che hanno abbondantemente fortificato questa area strategica
soprattutto con torri di avvistamento e castelli.
Il Castello di Abbiategrasso, il Castello di Vigevano,
Villa Visconti a
Cassindetta di Lugagnano, il Castello di Bereguardo, il Castello di
Somma Lombardo, Villa Gaia e Borgo Archinto a Robecco sul Naviglio,
l'Abbazzia di Morimondo... sono solo alcuni dei tesori dell'arte
situati nel territorio del Pa
rco.
Il fiume Ticino, posto su uno dei più importanti itinerari che univa la pianura padana con il centro Europa, ha rappresentato fin dalla Preistoria una comoda via d’acqua per traffici commerciali di ogni genere. Sulle sue sponde si sono sviluppati insediamenti umani fin dalle epoche più antiche; ne citiamo alcuni: a Vigevano, in località "Casinasa", sono stati trovati reperti del Mesolitico recente (5.500-4.500 a.C.), mentre in sepolture a Garlasco sono stati rinvenuti oggetti dell’età del Rame. Testimonianze di insediamenti, dall’epoca mesolitica fino alle centuriazioni romane, sono raccolte nei vari interessanti musei allestiti da alcuni comuni consorziati: a Gallarate, Gambolò, Sesto Calende, Arsago, Vigevano e Varallo Pombia.
Il paesaggio
del Parco del Ticino
è fortemente caratterizzato dal fiume e
dalla sua valle, che costituiscono un unicum
di grande rilievo e bellezza.
Accanto
alla valle
fluviale, il paesaggio della pianura irrigua testimonia le rapide
trasformazioni che l’uomo ha praticato su questi territori.
La presenza di numerosi fontanili, di grandi opere idrauliche, di
antichi sistemi di coltivazioni e di altri elementi che caratterizzano
il paesaggio agrario costituiscono un riferimento costante e di grande
panoramicità nella valle del Ticino.
I
segni distintivi
sono i Navigli, i canali di irrigazione e ad uso industriale, le dighe,
le marcite, le cascine lombarde, i mulini, le risaie, i campi coltivati
a prato stabile o a cereali, le coltivazioni di pioppi.
Solo verso nord la pianura asciutta, le brughiere, i boschi, le
prime colline moreniche e i Laghi – Maggiore
e di Comabbio – e, di
sfondo, la catena alpina ed in particolare
del Monte Rosa, modificano profondamente il paesaggio della pianura
irrigua, contribuendo ad accrescere il fascino di forme,
colori e architetture della valle fluviale.
_______________________________________________________________________
IL
TICINO ...A
VIGEVANO |
IL
SENTIERO DELLE
FARFALLE |
